XXXV Nove Colli - Marco Pantani
Domenica 22/05/05
Domenica ho partecipato alla XXXV Nove Colli - Marco Pantani
Come spendere nuove parole per questa manifestazione fantastica senza entrare nel banale?
Perfetta organizzazione, grande percorso, grande pubblico e quest'anno grande giornata di sole, cosa voler di più??
Partenza alle 6:30 (consiglio di entrare in griglia almeno 45 minuti prima della partenza)
9621 iscritti 8709 partenti, una marea di ciclisti ed infatti alla prima salita si sono creati i soliti ingorghi, ma non c'è fretta siamo qui per divertirci.
Io ho affrontato il percorso corto (chiamalo corto sono 130 km, va bè) caratterizzato da 4 colli: Il Polenta (30m m di dislivello), il Pieve di Rivoschio (350 m di dislivello), il Ciola (350 m di dislivello) e il Barbotto (400 m di dislivello considerando anche il successivo Rontagnano).
Se i primi tre colli si affrontano tranquillamente il Barbotto è davvero impegnativo. Giusto ai suoi piedi ha fatto capolino un sole battente che ha reso la salita ancor più impegnativa. La salita è di 5,5 km ma il penultimo è al 14% e l'ultimo al 18% il rapporto 26 è un must se si vuol salire ma non avrei disdegnato il 28 (ora (27/05/05) finalmente inserito nei rapporti della mia bicicletta).
Sul tratto finale della salita si sono creati le classiche due corsie, di chi ha la forza di salire con un passo "regolare" e chi invece deve salire a piedi.
In cima al Barbotto non è comunque finita perchè prima dell'arrivo ci sono ancora 2 o 3 strappetti di circa mezzo chilometro ciascuno.
E' il secondo anno che partecipo a questa gran fondo, magari mi sbaglio ma ho avuto l'impressione che gli ultimi 5 chilometri siano stati modificati rispetto allo scorso anno.
Fantastico il vialone d'arrivo costeggiante il mare, si giunge qui col calore di centinaia di spettatori festanti che ti incitano anche nell'ultimo tratto per affrontare la più classica delle volate. Non ricordo gran fondo che presentino un arrivo così emozionante.
E qui ne approfitto per aprire il problema del tratto d'arrivo, in molte gran fondo la sicurezza sul tratto d'arrivo lascia molto a desiderare con presenza di macchine e persone proprio nel tratto in cui un corridore si aspetta di potersi lanciare a velocità verso il traguardo. Cito gran fondo di impatto internazionale quali la maratona delle dolomiti e la gran fondo delle 5 terre. Nella prima bisogna fare lo slalom tra macchine in coda tra il tratto da la villa a corvara e nell'incrocio che immette nel vialone d'arrivo a corvara c'è una tale confusione che bisogna porre davvero la massima attenzione.
E' sempre responsabilità del corridore la propria sicurezza però sono dell'idea che almeno qui 500 metri dell'arrivo debbano essere riservati ai corridori, magari una sola corsia ma che sia libera!!!.
Anche alla cinque terre c'è questo problema di numerose macchine che vogliono avvicinarsi al traguardo in tratti dove il ciclista arriva dopo una discesa a più di 50 km/h.
Quindi ancora un mille grazie alla "Fausto Coppi" che organizza la Nove Colli per aver pensato alla sicurezza dei ciclisti e per averci messo a disposizione un arrivo così suggestivo.
Cronometraggio: Chip fornito dall'organizzazione.
Giudizio: Che dire 10 all'organizzazione, per il resto gran fondo speciale, nel panorama italiano direi che insieme alla Maratona delle Dolomiti e alla Gran fondo delle Cinque Terre rappresenta il massimo.
Voto Percorso: 8
Voto Organizzazione: 10










